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Il potere delle abitudini in azienda

Ogni forma di trasformazione individuale e aziendale è dominata da quanto siamo in grado di cambiare realmente le nostre abitudini. La nostra vita è la somma delle decisioni prese negli anni e delle abitudini comportamentali, emozionali e cognitive che abbiamo consolidato.

Le nostre abitudini diventano il nostro stile di vita dentro e fuori l’azienda.

Tuttavia è proprio in azienda che si concentra un potente mix di influenza e di resistenza al cambiamento spesso sottostimato da molte persone: guidiamo i nostri comportamenti e i nostri risultati con le nostre routine consolidate negli anni, ma siamo fortemente influenzati dalle abitudini degli altri, dalle convinzioni dominanti in ciascun contesto, dall’ambiente fisico che ci circonda, dalle relazioni e dalle comunicazioni che si intrecciano con le persone con cui lavoriamo quotidianamente.

La vita in azienda e il modo con cui otteniamo le prestazioni professionali cambiano davvero solo quando impariamo ad intervenire efficacemente sulle abitudini. Nostre e delle persone che ci circondano.

Per questa ragione la capacità di riconoscere e progettare nuove routine a supporto di progetti di miglioramento individuale o aziendale è una delle competenze distintive del Lean Leader.

Il Leader Lean è orientato alla sua crescita e a quella della sua organizzazione e sa che ciò non avviene per auto-imposizioni oppure elargendo ordini a destra e a sinistra oppure prescrivendo azioni che devono essere compiute acriticamente, ma chiedendosi semplicemente come costruire nuove e più efficaci abitudini individuali ed organizzative.

In questo workshop, riservato a imprenditori e manager,  scoprirai come:

  • Riconoscere e individuare le abitudini potenzianti e depotenzianti in azienda
  • Eliminare le cattive abitudini
  • Costruire nuove abitudini a supporto della crescita individuale ed aziendale
  • Far crescere e sviluppare le persone: il caso Natuzzi e Master

Impact Innovation – Streparava

Innovazione: farla o non farla può fare la differenza.

Sopravvivere o prosperare come aziende è spesso condizionato dalla capacità di innovare continuamente, con prodotti o servizi che hanno un impatto reale sul mercato e sul fatturato.
L’innovazione spot – fatta per rispondere a qualche minaccia specifica – non è più sufficiente. Pensare di affidarsi alla sola creatività, o al genio di turno, è illusorio.

La creazione di un sistema in grado di alimentare costantemente il motore dell’innovazione aziendale assume, quindi, un ruolo fondamentale. Le innovazioni che hanno un alto impatto, sia per i clienti che per le aziende che le hanno proposte, sono infatti il frutto di un processo strutturato. 

Il workshop, riservato alle imprese (numero chiuso), esplora, attraverso la presentazione di casi reali, come sia possibile per un’azienda generare Innovazione ad Alto Impatto attraverso un metodo strutturato che consente di:

  • Generare in maniera sistematica e continua nel tempo –  nuove innovazioni
  • Verificare il libero accesso alla soluzione innovativa e “certificare” l’acquisizione dell’esclusiva dell’innovazione
  • Lanciare sul mercato solo quelle innovazioni già testate virtualmente che hanno un reale impatto in termini diperformance, fatturato e margini
  • Proporre  al mercato soluzioni innovative con alte performance nel momento giusto, prima dei competitors 
  • Gestire in maniera efficiente le risorse ed i tempi di sviluppo per gestire l’Innovazione

Energia in azienda

Energia in azienda? Incrementiamola! Una risposta di questo tipo suona strana alla gran parte dei nostri imprenditori e manager. Quando parliamo di energia, infatti, il loro pensiero va subito a ciò che alimenta macchine e impianti e agli sforzi di tempo e risorse per ottimizzare i consumi energetici e per migliorare l’efficienza globale dei sistemi produttivi. Il tutto ovviamente per aumentare competitività e profitti aziendali. Tutto bene, ci mancherebbe.

Ma perché non riusciamo ad abbinare il concetto di energia ad un’altra risorsa fondamentale delle aziende, le persone?

Quando si parla di persone il concetto di energia e di efficienza scompare dalla prassi comune di manager ed imprenditori e di conseguenza dal pensiero diffuso delle persone in azienda. Se vi chiedessi quanti progetti nella vostra azienda avete sinora lanciato per ridurre il numero di ore lavorate, a parità di risultati ottenuti, non so quante risposte otterrei.

Lavorare 10 ore ad efficienza 40% oppure lavorare 4 ore ad efficienza 90% non rientra nelle preoccupazioni comuni delle migliaia di persone che ho incontrato negli ultimi 20 anni di attività in azienda.

La reale efficienza in azienda parte dalla gestione dell’energia delle persone

La convinzione dominante che prevale è quella di avere un numero di ore standard, 8-10-12 a seconda delle abitudini che si sono stratificate, e di doverle riempire con le attività che il tuo lavoro esige da te. Salvo poi sforzarsi disperatamente di riuscire a far entrare in quelle ore tutto il possibile, lamentandosi infine del tempo che non basta mai per fare tutto quello che avremmo dovuto, voluto o desiderato fare. Se vogliamo far entrare i principi di reale efficienza nella gestione delle persone in azienda non possiamo fare a meno di considerare ciascun individuo come un complesso sistema energetico in funzione. E come qualsiasi sistema energetico vanno comprese a fondo le sue regole ed i suoi principi di funzionamento prima di poterne ottimizzare realmente il rendimento.

Cosa significa energia per una persona? Prova a pensarci. Hai la sensazione di avere più energia quando ti senti pronto e riposato per affrontare la giornata che sta per cominciare. Oppure quando riesci a concludere in meno tempo del solito un compito importante grazie ad un grado di concentrazione elevata e provando grande soddisfazione. Hai la sensazione di avere tanta energia quando non vedi l’ora di immergerti in un’attività che ti fa quasi dimenticare del tempo che passa. Senti di avere tanta energia quando intorno a te respiri un clima sereno e collaborativo. Oppure quando ti senti semplicemente apprezzato e tenuto in grande considerazione dai tuoi colleghi.

Bello, vero, provare energia positiva? L’energia è collegata ai risultati che tu ottieni e di conseguenza ai risultati che l’azienda ottiene? Certo! C’è solo un piccolo dettaglio.

Gli esseri umani non possono ricavare energia da fonti esterne, non possono acquistarla, non possono scambiarla con quella altrui. 

Possono solo generarla da soli o reagire positivamente o negativamente agli input che quotidianamente ricevono dall’ambiente in cui sono immersi.

Il caso Probios: aumentare l’energia delle persone per crescere

L’azienda, che ci piaccia o meno, rappresenta l’ambiente in cui si trascorre la maggior parte del nostro tempo attivo e purtroppo molto spesso non risulta essere un ambiente in grado di favorire un aumento di energia nelle persone, anzi… L’attenzione di manager ed imprenditori è spesso orientata ai risultati che vogliono ottenere, ma molto meno alle cause radice e alle correlazioni con tutto ciò che porta ai risultati sostenibili e duraturi nel tempo. Un caso su tutti, quello dell’azienda Probios, descritto nel libro Toyota Way per la Lean Leadership, dove un intervento focalizzato all’incremento di energia in azienda, ha portato ad un cambio generale di abitudini organizzative ed individuali, contribuendo significativamente alla crescita complessiva dell’azienda: + 60% negli ultimi 2 anni. “Ho ripreso a giocare a golf e a fare le vacanze con la famiglia, – afferma Fernando Favilli, Presidente del gruppo Probios –  a dedicare tempo a pensare alle cosiddette “Gold Activity” per il consolidamento e la crescita della mia azienda. Paradossalmente ho più responsabilità, ma più tempo libero.”

L’energia delle persone è profondamente correlata ai risultati individuali ed aziendali e quando questa manca gli effetti si notano. Non è un caso che circa il 70% dei progetti di cambiamento in azienda falliscono. Una delle cause più ricorrenti di fallimento risulta essere proprio la mancanza di energia a sostegno del cambiamento.

Il Lean Leader, tra i suoi compiti, non deve mai dimenticarsi di quello che forse è il più importante di tutti: favorire l’incremento di energia delle persone coinvolte nei progetti aziendali. Questo compito porterà ad un duplice beneficio, favorire più risultati nel tempo, ma soprattutto far crescere il benessere delle persone in azienda.

 

(Di questi temi parlerò il 30 settembre 2016 in occasione del Lean Day promosso dalla Fondazione Cuoa)