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Impact Innovation Overview

Avere un sistema aziendale per fare Innovazione ad Alto Impatto sul mercato, con continuità, è imperativo di ogni azienda.

Infatti, ai nostri clienti, attuali e futuri, importa molto poco  di come siamo organizzati, di quanto siamo bravi a tagliare i costi e ridurre gli sprechi, di quanti problemi abbiamo risolto o di quanti ne dobbiamo ancora affrontare. E anche di quanto siamo stati bravi a soddisfare i loro bisogni sino ad oggi.

Ai nostri clienti importano poche e semplici cose dei nostri prodotti e servizi:

  • l’impatto hanno nella loro vita privata e professionale
  • il valore che hanno dal loro punto di vista
  • la percezione di unicità e distintività nel mercato
  • il significato che rivestono per loro
  • il loro costo e se sono ritenuti convenienti o meno, rispetto al valore attribuito
  • la disponibilità quando ne hanno bisogno

Per prosperare in un contesto in cui prodotti e servizi provenienti da tutte le parti del mondo aumentano vertiginosamente, facendo registrare spesso drastici crolli dei prezzi, è necessario diventare efficaci nell’introduzione sul mercato di prodotti e servizi innovativi, ad alto impatto e, soprattutto, farlo prima dei nostri concorrenti.

L’obiettivo di questo Executive Workshop è offrire una panoramica completa sul metodo Lenovys per la costruzione di una proposta innovativa ad alto impatto, differenziante e focalizzata, in grado di aprire nuovi settori di mercato; imparare a metterla in pratica, sperimentarla con successo, guidarla con un sistema di metriche coerenti, acquisendo, allo stesso tempo la capacità di sfruttare tutte le leve, esterne ed interne, per raggiungere l’obiettivo con costi e tempi ragionevoli.

Un evento di training a numero chiuso destinato a Imprenditori – CEO – Direttori Generali – Responsabili prodotto/R&D/Innovazione.

Contenuti:

  • I 5 passi del metodo Impact Innovation
  • Come concepire innovazioni ad alto impatto e differenziarsi dalla concorrenza
  • Come ridurre i rischi e i tempi del lancio sul mercato
  • Come agevolare e sostenere l’innovazione nel tempo
  • Come gestire i processi d’innovazione
  • Case study ed esercitazioni


PROGRAMMA

Ore 10:30

Saluti di benvenuto
Beppe Fragasso –  Presidente ANCE Bari e BAT
Roberto Bianco – Presidente Sezione Meccanica, Elettrica ed Elettronica
Ore 10:45
Introduzione ai lavori
Maria Scherillo – Presidente Sezione TIC Confindustria Bari e BAT
Maria Scaramuzzi – Gruppo di Lavoro Competitività, TIC
Ore 10:45
Impact Innovation Overview
Luciano Attolico – CEO Lenovys
Ore 16:30
Chiusura lavori

 

Data e Luogo Evento:
13 luglio 2017
Sala Consiglio Generale – Confindustria Bari e BAT
Via Giovanni Amendola, 172,
Bari


Lenovys nella FT1000

Financial Times ha pubblicato il ranking delle 1000 aziende europee con il più alto tasso di crescita nel periodo 2012-2015. La classifica racchiude le 1000 società che stanno guidando la crescita e lo sviluppo innovativo dell’economia del nostro Continente, generando posti di lavoro e incremento della competitività in Europa.

Sono orgoglioso di trovare Lenovys, la società che mi onoro di guidare insieme ad uno splendido team,  in questa esclusiva classifica, denominata FT1000.
Un risultato prestigioso perché insieme a noi sono appena 10 le società di Consulenza Manageriale in Europa ad essere state inserite nel ranking FT1000. Un risultato tanto più rilevante se si pensa che nella classifica ci sono aziende di settori dalla crescita impetuosa come quello high-tech ed e-commerce, con nomi di spicco come Spotify, Zalando, Just Eat o SkyScanner e se si pensa che Lenovys è nata nel 2009, anno di piena crisi.

Un enorme grazie va ai nostri clienti, partner, collaboratori per aver creduto in un modo nuovo di fare consulenza e business: un modus operandi che coniuga risultati d’eccellenza a benessere ed energia delle persone in azienda.


Gli errori che ostacolano l’innovazione ad alto impatto

Fare innovazione. Tutti ne parlano, molti dichiarano di farla, ma davvero poche sono le aziende che possono affermare di ottenere con consistenza e continuità vantaggi competitivi significativi derivanti dall’attività di innovazione.

Molti, ad esempio, non distinguono i doverosi e necessari miglioramenti incrementali di prodotto e di processo, dall’innovazione ad alto impatto.
Spesso si commettono diversi errori sistematici che ostacolano e addirittura impediscono l’innovazione ad alto impatto.

Questi errori sono ormai ritenuti dei veri e propri falsi miti da sfatare se si vuol ottenere innovazione di successo.

È possibile allora creare sistemi aziendali in grado di proiettare persone, prodotti e processi verso il futuro?

La risposta è sì: è possibile, ma solo se siamo disposti a rimuovere innanzitutto delle convinzioni limitanti in merito.

Ne parlo in questo video: Buona Visione!


Non c’è innovazione senza visione

Torno a riflettere sul mondo dell’innovazione e sull’importanza dei “significati” alla base dell’agire delle persone e penso che come aziende e come manager dobbiamo trasferire dei “perché” motivanti e attraenti, capaci di generare energie mentali e spirituali profonde, se vogliamo che persone e team siano capaci di generare Innovazione ad Alto Impatto.

Buona Visione!


La mia storia

Da coltivare le rose in Australia a scrivere un libro, dall’esperienza del fallimento al guidare una società di consulenza valutata tra le prime 10 in Italia nel suo settore. Queste e molte altre storie inedite in questa lunga intervista rilasciata a Giacomo Catalani Editore .
Ognuno di noi ha la propria storia. Unica al mondo. In questo video ho raccontato un pó della mia. Buona visione!


Diventiamo esperti di risultati e non di attività

Quante volte ci capita di svolgere contemporaneamente molte attività dimenticando che relazione esiste tra impatto e attività? In altre parole dedichiamo lo stesso tempo ad attività che hanno impatti diversi. Il risultato è dare a tutte la stessa attenzione, sacrificare attività con grande impatto, e dare troppa attenzione ad alcune attività che non la necessiterebbero.

Se tutto è importante, niente è più importante.

L’appiattimento dei livelli di importanza è uno dei maggiori rischi che si incontrano oggi in azienda e rischia di  far perdere valore invece di acquisirne.

L’eccellenza personale consiste nel raggiungimento del proprio massimo potenziale e questo è possibile solo se ci si concentra sulle attività a valore aggiunto, per noi e per la nostra azienda. 

Ma quali sono i significati che la parola valore può assumere? Si crea valore, per esempio, quando si fa qualcosa di importante per chi lo riceve, oppure quando si è in presenza di qualcosa di profondamente significativo per noi stessi; quindi, raggiungere l’eccellenza personale vuol dire essere capaci di creare quanto più valore possibile e questo è realizzabile solo se diventiamo abili nel selezionare le nostre Gold Activity, ovvero la corsia preferenziale per la creazione di valore.

Le Gold Activity ti consentono di crescere sia personalmente, sia a livello aziendale: per farlo, bisogna saper distinguere le attività di servizio da quelle a valore aggiunto e questo è possibile solo partendo da se stessi. Inoltre, esse consentono sia di avere una visione strategica, sia di coinvolgere progressivamente il team, tramite l’utilizzo della delega delle attività “non gold”, aumentando di conseguenza la forza e l’efficacia del gruppo e riducendo contemporaneamente stress e sprechi.

Come riconoscere le Gold Activity

Ognuno di noi ha delle possibilità, ma deve allenarsi a riconoscerle; molto spesso si fanno le cose perché ormai abituati a farle in quel modo, non perché si è scelto consapevolmente di farle così.

Come si cercano le Gold Activity? Innanzitutto innamorandosi della vecchia legge di Pareto ancora oggi validissima:

“Scegli sempre il 20% di attività che ti danno l’80% dei risultati”

Questa è la prima regola da tenere sempre a mente. Poi ci sono dei fattori chiave che devono essere sempre ricercati per essere sicuri di essere sempre in “zona” Gold Activity:

1. IMPATTO

Chiedersi qual è l’impatto di un’attività rispetto ad un’altra aiuterà a deselezionare le attività non a valore che fungono da zavorra.

2. ABILITÀ

Ostinarsi a fare qualcosa in cui non siamo abili, appesantirsi con cose che non si sanno fare, espone al rischio di avere molti punti deboli e pochi punti di eccellenza.

3. PASSIONE

Un’attività non sarà mai Gold se non piace, è difficile raggiungere risultati eccellenti facendo cose che non piacciono né stimolano.

4. SFIDA

Non rimanete nella zona di comfort. Il concetto di sfida è necessario per una crescita continua, per superare i limiti quotidiani e crescere contemporaneamente.

5. TEMPO

Vi siete mai chiesti quale sia la vostra percezione del tempo? Gli antichi greci lo distinguevano in due categorie: Kairos, il tempo di Dio, dove qualcosa di speciale accade, e Chronos, il tempo cronometrico, oggettivamente riscontrabile tramite uno strumento per la misurazione del tempo. Quando siamo in modalità Kairos ci sentiamo come se il tempo scorresse in modo diverso, quasi come se si fermasse. In modalità Chronos il tempo invece scorre velocemente e non riusciamo ad apprezzare in pieno il momento che stiamo vivendo:  questo è il segnale che non siamo in “zona” Gold Activity.

Cambia quindi anche il concetto tradizionale di produttività: essa non deve essere più intesa come fare più cose in meno tempo, ma fare quelle giuste, eda maggior impatto, nel tempo a disposizione.


Sacmi: Industry 4.0 & Impact Innovation

Il 22 settembre Sacmi ospiterà, l’Executive Workshop gratuito con Luciano Attolico sul tema dell’Industry 4.0 ed Impact Innovation.
Il collegamento in rete, in tempo reale, di persone e macchine sono solo una delle opportunità offerte dalla cosiddetta INDUSTRY 4.0, in grado di consentire una gestione più reattiva ed intelligente dei sistemi produttivi. La capacità di gestire in tempo reale quantità di dati inimmaginabili sino a pochi anni fa, la costante riduzione di costi di elementi tecnologici, un tempo praticamente inaccessibili per le utilizzazioni ordinarie, insieme alla facilità di integrazione dei dispositivi, rappresentano un approccio che può espandere il margine di competitività delle imprese in tutte le fasi di vita di prodotti e processi.

Per ottenere il massimo dalle opportunità dell’INDUSTRY 4.0 è tuttavia necessario ripensare in chiave di sistema l’intero approccio all’Innovazione in azienda, riflettendo a diversi livelli, STRATEGY, DESIGN, REVIEW, GOVERNANCE e rivolgendo una attenzione molto particolare ai fattori abilitanti (ENABLERS) interni ed esterni.

INDUSTRY 4.0 & IMPACT INNOVATION è l’appuntamento riservato ad Imprenditori e Manager che vogliono scoprire come creare e sviluppare sistemi, processi e competenze con i seguenti obiettivi:

  • Sfruttare al meglio le opportunità INDUSTRY 4.0 per creare maggiore valore per i clienti, in meno tempo e a minor costo
  • Aumento del fatturato e dei margini derivanti da prodotti/servizi innovativi
  • Aumentare la qualità e quantità delle idee generate
  • Aumento della conversione delle idee in prodotti e servizi di successo
  • Riduzione del Time-to-market
  • Riduzione dei costi di sviluppo e dei nuovi prodotti.


PROGRAMMA

Ore 14:30
Registrazione e welcome coffeee

Ore 15:00
Saluti iniziali e apertura lavori 
Maurizio Savioli–  Innovation Master Lenovys

Ore 15:15
Impact Innovation: come generare innovazione ad alto impatto
Luciano Attolico – CEO Lenovys

Ore 16:30
Industry 4.0: il caso Sacmi
Pietro Cassani – General Manager Sacmi

Ore 17:15
Impact Design: le nuove frontiere dell’Engineering Simulation nei processi Industriali 
Stefano Odorizzi – CEO EnginSoft

Ore 17:45
Innovation Governance: la tutela del processo di innovazione
Paolo Ernesto Crippa – Partner Jacobacci & Partners

Ore 18:15
Q&A

Data e Luogo Evento:
22 Settembre 2016
Sacmi
Via Selice 17, 40026
Imola (BO)


Cromology: workshop intensivo “Impact Innovation”

Il 27 settembre Cromology Italia ospiterà, il workshop gratuito di Luciano Attolico sul tema dell’Impact Innovation, ovvero la sfida più importante delle aziende oggi: come generare, prima dei concorrenti, prodotti o servizi nuovi che abbiano un valore unico e distintivo dal punto di vista dei clienti e che siano in grado di far crescere l’impresa in termini di fatturato.

IMPACT INNOVATION è l’appuntamento riservato ad Imprenditori e Manager che vogliono scoprire come creare e sviluppare sistemi processi e competenze in grado di generare:

  • Aumento del fatturato e dei margini derivanti da prodotti/servizi innovativi
  • Aumentare la qualità e quantità delle idee generate
  • Aumento della conversione delle idee in prodotti e servizi di successo
  • Riduzione del Time-to-market
  • Riduzione dei costi di sviluppo e dei nuovi prodotti.


PROGRAMMA

Ore 14:30
Registrazione e welcome coffeee

Ore 15:00
Saluti di benvenuto 
Massimiliano Bianchi– CEO Cromology

Ore 15:10
Introduzione al Workshop
Maurizio Savioli
 – Innovation Master Lenovys

Ore 15:30
Impact Innovationcome generare innovazione ad alto impatto
Luciano Attolico – CEO Lenovys

Ore 17:30
Impact Design: il caso Cromology 
Matteo Beretta – Head of Business Analysis Department

Ore 18:00
Q&A

Data e Luogo Evento:
27 Settembre 2016
Cromology Italia
Zona Interporto
San Miniato (PI)


Un mare di nuove esperienze

Cosa stai cercando? Sei sicuro di cercare le cose giuste per te? E quali sono le cose giuste per te? Sei sicuro di saperlo? Spesso ci muoviamo freneticamente da una distrazione all’altra, da un impegno all’altro, da una scadenza all’altra, da una connessione all’altra, sentendoci ormai ineluttabilmente obbligati a farlo. Perchè?
E soprattutto dove ci stanno portando?

Fermiamoci e poniamoci domande che ci aiutano a diventare persone ogni giorno migliori.
Cosa ho imparato di nuovo? Cosa sto facendo per migliorare il mio corpo, la mia mente, le mie relazioni, il mio business, la mia vita?

Il nostro cervello ha una disperata sete di esperienze, grazie alle quali crea quotidianamente nuove sinapsi e nuove connessioni tra gli 86 miliardi di neuroni in suo possesso.

Ma ha bisogno di esperienze vere, di quelle che lo costringono a lavorare sodo per trovare soluzioni nuove, verso forme di apprendimento mai sperimentate prima. Se continuiamo a fargli fare le stesse esperienze superficiali ripetute nel tempo, addio nuove connessioni, addio apprendimento, addio crescita.

Ti auguro quindi in questo mese di tuffarti in un mare di nuove esperienze. Anche quando queste ti mettono inizialmente in apparente difficoltà. Per il tuo benessere e per la tua crescita nel tempo.


Energia in azienda

Energia in azienda? Incrementiamola! Una risposta di questo tipo suona strana alla gran parte dei nostri imprenditori e manager. Quando parliamo di energia, infatti, il loro pensiero va subito a ciò che alimenta macchine e impianti e agli sforzi di tempo e risorse per ottimizzare i consumi energetici e per migliorare l’efficienza globale dei sistemi produttivi. Il tutto ovviamente per aumentare competitività e profitti aziendali. Tutto bene, ci mancherebbe.

Ma perché non riusciamo ad abbinare il concetto di energia ad un’altra risorsa fondamentale delle aziende, le persone?

Quando si parla di persone il concetto di energia e di efficienza scompare dalla prassi comune di manager ed imprenditori e di conseguenza dal pensiero diffuso delle persone in azienda. Se vi chiedessi quanti progetti nella vostra azienda avete sinora lanciato per ridurre il numero di ore lavorate, a parità di risultati ottenuti, non so quante risposte otterrei.

Lavorare 10 ore ad efficienza 40% oppure lavorare 4 ore ad efficienza 90% non rientra nelle preoccupazioni comuni delle migliaia di persone che ho incontrato negli ultimi 20 anni di attività in azienda.

La reale efficienza in azienda parte dalla gestione dell’energia delle persone

La convinzione dominante che prevale è quella di avere un numero di ore standard, 8-10-12 a seconda delle abitudini che si sono stratificate, e di doverle riempire con le attività che il tuo lavoro esige da te. Salvo poi sforzarsi disperatamente di riuscire a far entrare in quelle ore tutto il possibile, lamentandosi infine del tempo che non basta mai per fare tutto quello che avremmo dovuto, voluto o desiderato fare. Se vogliamo far entrare i principi di reale efficienza nella gestione delle persone in azienda non possiamo fare a meno di considerare ciascun individuo come un complesso sistema energetico in funzione. E come qualsiasi sistema energetico vanno comprese a fondo le sue regole ed i suoi principi di funzionamento prima di poterne ottimizzare realmente il rendimento.

Cosa significa energia per una persona? Prova a pensarci. Hai la sensazione di avere più energia quando ti senti pronto e riposato per affrontare la giornata che sta per cominciare. Oppure quando riesci a concludere in meno tempo del solito un compito importante grazie ad un grado di concentrazione elevata e provando grande soddisfazione. Hai la sensazione di avere tanta energia quando non vedi l’ora di immergerti in un’attività che ti fa quasi dimenticare del tempo che passa. Senti di avere tanta energia quando intorno a te respiri un clima sereno e collaborativo. Oppure quando ti senti semplicemente apprezzato e tenuto in grande considerazione dai tuoi colleghi.

Bello, vero, provare energia positiva? L’energia è collegata ai risultati che tu ottieni e di conseguenza ai risultati che l’azienda ottiene? Certo! C’è solo un piccolo dettaglio.

Gli esseri umani non possono ricavare energia da fonti esterne, non possono acquistarla, non possono scambiarla con quella altrui. 

Possono solo generarla da soli o reagire positivamente o negativamente agli input che quotidianamente ricevono dall’ambiente in cui sono immersi.

Il caso Probios: aumentare l’energia delle persone per crescere

L’azienda, che ci piaccia o meno, rappresenta l’ambiente in cui si trascorre la maggior parte del nostro tempo attivo e purtroppo molto spesso non risulta essere un ambiente in grado di favorire un aumento di energia nelle persone, anzi… L’attenzione di manager ed imprenditori è spesso orientata ai risultati che vogliono ottenere, ma molto meno alle cause radice e alle correlazioni con tutto ciò che porta ai risultati sostenibili e duraturi nel tempo. Un caso su tutti, quello dell’azienda Probios, descritto nel libro Toyota Way per la Lean Leadership, dove un intervento focalizzato all’incremento di energia in azienda, ha portato ad un cambio generale di abitudini organizzative ed individuali, contribuendo significativamente alla crescita complessiva dell’azienda: + 60% negli ultimi 2 anni. “Ho ripreso a giocare a golf e a fare le vacanze con la famiglia, – afferma Fernando Favilli, Presidente del gruppo Probios –  a dedicare tempo a pensare alle cosiddette “Gold Activity” per il consolidamento e la crescita della mia azienda. Paradossalmente ho più responsabilità, ma più tempo libero.”

L’energia delle persone è profondamente correlata ai risultati individuali ed aziendali e quando questa manca gli effetti si notano. Non è un caso che circa il 70% dei progetti di cambiamento in azienda falliscono. Una delle cause più ricorrenti di fallimento risulta essere proprio la mancanza di energia a sostegno del cambiamento.

Il Lean Leader, tra i suoi compiti, non deve mai dimenticarsi di quello che forse è il più importante di tutti: favorire l’incremento di energia delle persone coinvolte nei progetti aziendali. Questo compito porterà ad un duplice beneficio, favorire più risultati nel tempo, ma soprattutto far crescere il benessere delle persone in azienda.

 

(Di questi temi parlerò il 30 settembre 2016 in occasione del Lean Day promosso dalla Fondazione Cuoa)