LUCIANO ATTOLICO
Diventiamo esperti di risultati e non di attività

Quante volte ci capita di svolgere contemporaneamente molte attività dimenticando che relazione esiste tra impatto e attività? In altre parole dedichiamo lo stesso tempo ad attività che hanno impatti diversi. Il risultato è dare a tutte la stessa attenzione, sacrificare attività con grande impatto, e dare troppa attenzione ad alcune attività che non la necessiterebbero.

Se tutto è importante, niente è più importante.

L’appiattimento dei livelli di importanza è uno dei maggiori rischi che si incontrano oggi in azienda e rischia di  far perdere valore invece di acquisirne.

L’eccellenza personale consiste nel raggiungimento del proprio massimo potenziale e questo è possibile solo se ci si concentra sulle attività a valore aggiunto, per noi e per la nostra azienda. 

Ma quali sono i significati che la parola valore può assumere? Si crea valore, per esempio, quando si fa qualcosa di importante per chi lo riceve, oppure quando si è in presenza di qualcosa di profondamente significativo per noi stessi; quindi, raggiungere l’eccellenza personale vuol dire essere capaci di creare quanto più valore possibile e questo è realizzabile solo se diventiamo abili nel selezionare le nostre Gold Activity, ovvero la corsia preferenziale per la creazione di valore.

Le Gold Activity ti consentono di crescere sia personalmente, sia a livello aziendale: per farlo, bisogna saper distinguere le attività di servizio da quelle a valore aggiunto e questo è possibile solo partendo da se stessi. Inoltre, esse consentono sia di avere una visione strategica, sia di coinvolgere progressivamente il team, tramite l’utilizzo della delega delle attività “non gold”, aumentando di conseguenza la forza e l’efficacia del gruppo e riducendo contemporaneamente stress e sprechi.

Come riconoscere le Gold Activity

Ognuno di noi ha delle possibilità, ma deve allenarsi a riconoscerle; molto spesso si fanno le cose perché ormai abituati a farle in quel modo, non perché si è scelto consapevolmente di farle così.

Come si cercano le Gold Activity? Innanzitutto innamorandosi della vecchia legge di Pareto ancora oggi validissima:

“Scegli sempre il 20% di attività che ti danno l’80% dei risultati”

Questa è la prima regola da tenere sempre a mente. Poi ci sono dei fattori chiave che devono essere sempre ricercati per essere sicuri di essere sempre in “zona” Gold Activity:

1. IMPATTO

Chiedersi qual è l’impatto di un’attività rispetto ad un’altra aiuterà a deselezionare le attività non a valore che fungono da zavorra.

2. ABILITÀ

Ostinarsi a fare qualcosa in cui non siamo abili, appesantirsi con cose che non si sanno fare, espone al rischio di avere molti punti deboli e pochi punti di eccellenza.

3. PASSIONE

Un’attività non sarà mai Gold se non piace, è difficile raggiungere risultati eccellenti facendo cose che non piacciono né stimolano.

4. SFIDA

Non rimanete nella zona di comfort. Il concetto di sfida è necessario per una crescita continua, per superare i limiti quotidiani e crescere contemporaneamente.

5. TEMPO

Vi siete mai chiesti quale sia la vostra percezione del tempo? Gli antichi greci lo distinguevano in due categorie: Kairos, il tempo di Dio, dove qualcosa di speciale accade, e Chronos, il tempo cronometrico, oggettivamente riscontrabile tramite uno strumento per la misurazione del tempo. Quando siamo in modalità Kairos ci sentiamo come se il tempo scorresse in modo diverso, quasi come se si fermasse. In modalità Chronos il tempo invece scorre velocemente e non riusciamo ad apprezzare in pieno il momento che stiamo vivendo:  questo è il segnale che non siamo in “zona” Gold Activity.

Cambia quindi anche il concetto tradizionale di produttività: essa non deve essere più intesa come fare più cose in meno tempo, ma fare quelle giuste, eda maggior impatto, nel tempo a disposizione.